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Bariano: Tari 2016

Il 30 novembre 2015, il Consiglio comunale ha deliberato le tariffe della Tassa Rifiuti per l’anno 2016.

Per legge, le tariffe devono recuperare i costi sostenuti per l’erogazione del servizio e vengono pagate dalle Utenze domestiche e dalle Utenze non domestiche.
L’incidenza del gettito sulle varie Utenze è riportata nella seguente tabella:
Incidenza utenze

Questi sono stati i costi sostenuti per il 2015 sui quali sono state calcolate le tariffe del 2016:
Costi per il 2016

Questi, invece, i costi sostenuti nel 2014 sui quali sono state calcolate le tariffe del 2015:
Costi per il 2015

Sostanzialmente nel 2015 i costi sono calati di circa 2 mila euro annui per un servizio che complessivamente costa 397.000 euro. Inoltre, come si vede dal Piano finanziario, il servizio ha interessato 43 abitanti in meno. Sommando questi due elementi, meno abitanti su cui suddividere i costi, e aumento leggero degli stessi, nel 2016 le tariffe della Tari saranno aumentate di poco rispetto al 2015.

LE TARIFFE
Nella tabella sottostante sono riportate le tariffe Tari del 2016 per le Utenze domestiche, che potete paragonare con quelle del 2015.
Tariffe Utenze domestiche

In questa tabella, invece, le tariffe Tari del 2016 per le Utenze non domestiche, che potete confrontare con quelle del 2015.
Tariffe Utenze non domestiche

LE SCADENZE DI PAGAMENTO
Il Consiglio comunale, ai sensi dell’articolo 34 comma 1 del Regolamento TARI, ha stabilito le seguenti scadenze e modalità di calcolo per il versamento della TARI 2016:

  • Prima rata pari ad 1/3 di quanto dovuto utilizzando le tariffe 2016: il 16/04/2016
  • Seconda rata pari ad 1/3 di quanto dovuto utilizzando le tariffe 2016: il 16/07/2016
  • Terza rata pari ad 1/3 di quanto dovuto utilizzando le tariffe 2016: il 16/10/2016

In alternativa:

  • Rata unica pari al 100% di quanto dovuto utilizzando le tariffe 2016: il 16/09/2016

Noi di Vivi Bariano ci siamo astenuti sul Piano Finanziario 2016, mentre abbiamo votato in modo contrario sulle Tariffe della Tari.
Sulle utenze domestiche la tariffa nel suo complesso, pur se di solo qualche euro, però è aumentata, cosa che non è avvenuta per le utenze invece non domestiche, per le quali, le Tariffe determinate o calano o restano uguali a quelle del 2015: quindi il piccolo aumento dei costi è stato ripartito sulle utenze private piuttosto che sulle utenze commerciali o di attività. Il che può essere anche corretto, da un certo punto di vista per la crisi che colpisce queste attività anche se, parlando di qualche euro sappiamo che non si risolve ne si aggrava nessun problema.
Abbiamo invece votato contro le nuove tariffe 2016 su motivazioni che stiamo ripetendo dall’inizio di questo mandato amministrativo.

  • Per poter suddividere in modo più corretto i costi del servizio, quindi per avere tariffe più reali, bisognerebbe definire meglio l’incidenza dei costi sulle Utenze domestiche e su quelle non domestiche. Oggi, come da sempre, l’incidenza è calcolata in modo presunto che potrebbe anche non corrispondere alla realtà dei fatti. Noi abbiamo proposto di calcolare meglio l’immondizia prodotta dalle utenze non domestiche (solo perché sono di meno rispetto a quelle domestiche e quindi è più semplice la misurazione) con l’introduzione, per un congruo periodo di tempo, di sacchi con colore diverso che possano essere stimati e/o pesati così da determinare con più esattezza le due incidenze sui costi del servizio. La proposta era stata accettata dalla Maggioranza, ma, ad oggi, ancora non è stata attuata.
  • L’altro tema è quello del compostaggio. L’unico modo per diminuire la Tari è quello di diminuire i costi del servizio. Uno dei modi per farlo è quello di aumentare il compostaggio (meno raccolta, meno costi). Per aumentare il compostaggio, in sede di approvazione del regolamento Tari, abbiamo proposto di incentivarlo maggiormente. Sul tema la Maggioranza aveva affermato nel 2014 che in tempi brevi sarebbe partito un corso per il compostaggio che ad oggi non è stato ancora organizzato.

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