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Progetto Giovani – Bariano

PROGETTO GIOVANI

Noi di Vivi Bariano lo abbiamo chiamato così, forse con un po’ di enfasi, ma è la proposta che abbiamo preparato per i giovani in un periodo di vacche magre per il nostro Comune e, in generale, per il Paese intero. Non è esattamente quello che avevamo proposto nella campagna elettorale: quel progetto prevedeva anche un intervento finanziario da parte del Comune che con Vivi Bariano in Maggioranza avremmo potuto attuare. Siamo invece Minoranza e la nostra proposta prevede soprattutto l’utilizzo di risorse che provengono dalla Regione Lombardia e dalla collaborazione con le Associazioni del paese.

Lunedì 6 ottobre abbiamo illustrato il progetto alla Maggioranza consiliare (praticamente alla Giunta comunale), perché la nostra intenzione è quella di poterlo realizzare come Amministrazione comunale. Siamo in attesa di una risposta. Nel frattempo ci stiamo muovendo con le istituzioni provinciali, gli operatori accreditati e con l’associazionismo locale per affinare ulteriormente il progetto ed essere pronti alla sua realizzazione a partire dal prossimo gennaio.

IL PROGETTO

Il progetto prevede di offrire ai giovani di Bariano una serie di servizi integrati, a loro dedicati, costituiti da:

  • La Dote unica Lavoro che riguarda il lavoro e l’occupazione;
  • Lo sportello Informagiovani (formazione, lavoro, turismo, mobilità giovanile e studi all’estero, attività culturali, manifestazioni e associazionismo);
  • Giovani Card (sconti su servizi e acquisti per i giovani).

1 - DOTE UNICA LAVORO

La Dote Unica Lavoro è una iniziativa della Regione Lombardia che fa parte del programma Garanzia Giovani. L’iniziativa, nata dall’Europa per fronteggiare la grave crisi occupazionale dei giovani europei e italiani, mira ad incrementare l’occupabilità e si rivolge ai giovani tra i 15 e i 29 anni disoccupati o inoccupati.

Già oggi, un giovane può da solo usufruire della Dote Unica Lavoro: si deve iscrivere al portale di Garanzia Giovani e rivolgere poi a uno degli Operatori accreditati presso la Regione Lombardia per essere formato e indirizzato al posto di lavoro. Ma è proprio questa “solitudine” una delle cause del mal funzionamento di Dote Unica Lavoro, nonostante le risorse disponibili per il progetto ammontino complessivamente a € 48.600.000.

Con la nostra proposta intendiamo invece aprire uno “sportello” che accompagni il giovane nel suo percorso alla ricerca di un posto di lavoro, mettendo a sua disposizione le competenze che alcuni di noi hanno nel campo specifico.

 

COME FUNZIONA DOTE LAVORO
L’Aggiornamento del bando di Dote Unica Lavoro, con le modifiche e integrazioni per agevolare la fruizione dei servizi e rendere efficace l’attività degli operatori, è avvenuto con decreto numero 7587 del 5 agosto 2014.

Chi può presentare domanda di Dote
L’avviso è rivolto alle persone che, alla presentazione della domanda di Dote, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:
giovani inoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia, fino a 29 anni compiuti.
disoccupati, indipendentemente dalla categoria professionale posseduta prima della perdita del lavoro, compresi – ove applicabile – i dirigenti:

  • provenienti da unità produttive/operative ubicate in Lombardia;
  • in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad INPS;
  • iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91;
  • residenti domiciliati in Regione Lombardia;
  • iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex l.236/93 licenziati al 30.12.2012;
  • percettori di disoccupazione ordinaria;
  • percettori di altre indennità;
  • percettori di ASpI e MINI ASpI;
  • disoccupati non percettori d’indennità.

Occupati, lavoratori di aziende ubicate in Lombardia, che si trovino nelle seguenti condizioni:

  • sospesi per cessazione d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi e percettori di Cassa integrazione Guadagni in deroga alla normativa vigente (CIGD)Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS);
  • che rientrano in accordi contrattuali che prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare Accordi/Contratti di solidarietà)
  • che si apprestano a fruire dell’ultimo periodo di CIGD senza possibilità di rinnovo.

Erogatori dei servizi
La persona in possesso dei requisiti per l’accesso alla dote può rivolgersi agli operatori accreditati al lavoro, pubblici o privati.
L’elenco degli operatori accreditati al lavoro è disponibile sul catalogo operatori on line sul sito della Regione Lombardia.
Gli operatori sono tenuti a verificare i requisiti delle persone che prendono in carico, acquisendo la documentazione prevista dal Manuale Unico di gestione della dote.

Definizione ed accesso alle fasce di intensità d’aiuto
Una volta verificati i requisiti della persona, l’operatore ne supporta la profilazione nel sistema informativo, che sulla base delle caratteristiche del destinatario (stato occupazionale/distanza dal mercato del lavoro, titolo di studio, genere, età) definisce in automatico l’appartenenza ad una delle seguenti fasce di intensità d’aiuto:
Fascia 1. Intensità di aiuto bassa: persone che possono trovare lavoro in autonomia o richiedono un supporto minimo per la collocazione o ricollocazione nel Mercato del Lavoro;
Fascia 2. Intensità di aiuto media: persone che necessitano di servizi intensivi per la collocazione o ricollocazione nel Mercato del Lavoro;
Fascia 3. Intensità di aiuto alta: persone che necessitano di servizi per un periodo medio/lungo e di forte sostegno individuale per la collocazione o ricollocazione nel Mercato del Lavoro;
Fascia 4. Altro aiuto: persone che necessitano di servizi per il mantenimento della posizione nel Mercato del Lavoro (occupati).

La Fascia 4 è esclusivamente dedicata ai lavoratori di aziende ubicate in Lombardia, che rientrano in accordi contrattuali che prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare Accordi/Contratti di solidarietà) e i lavoratori che si apprestano a fruire dell’ultimo periodo di CIGD

Definizione del percorso
La persona, a seconda della fascia di intensità d’aiuto cui accede, ha a disposizione una dote ossia uno specifico budget (che andrà all’Operatore), entro i limiti del quale concorda con l’Operatore i servizi funzionali alle proprie esigenze di inserimento lavorativo e/o qualificazione. L’operatore è tenuto ad erogare ai destinatari, a titolo gratuito, i servizi di base funzionali a comprendere le caratteristiche e le esigenze della persona.

L’operatore definisce con la persona il Piano di Intervento Personalizzato (PIP)
I destinatari non devono partecipare finanziariamente alla Dote e l’operatore non può percepire altri finanziamenti a copertura delle stesse unità di costo già finanziate da Regione Lombardia nell’ambito della Dote.

Presentazione della domanda di dote
Per finalizzare la richiesta di accesso alla Dote la persona è tenuta a firmare la domanda di partecipazione e il PIP, che viene sottoscritto anche dall’Operatore.
L’invio della domanda di Dote a Regione Lombardia è in capo all’Operatore secondo le modalità definite dal Manuale Unico.
L’Operatore aiuterà il giovane nel suo percorso di inserimento lavorativo e/o qualificazione.

Incentivi all’assunzione
Sono riconosciuti alle imprese con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, aventi le caratteristiche riportate nell’avviso, che effettuano le assunzioni a seguito del servizio di inserimento lavorativo all’interno della Dote Unica Lavoro.

E’ bene specificare che il percorso non prevede la certezza di una assunzione per il giovane. Dai dati che si possono visionare, circa il 30% dei giovani che hanno aderito a Dote Lavoro sono poi riusciti a trovare una collocazione nel mondo del lavoro. Il risultato, però, ci sembra comunque interessante, soprattutto in tempi difficili come questi.
Un’opportunità comunque da sfruttare.

INFORMAZIONI

Ministero del lavoro – Decreto 8 agosto 2014 Inps – Circolare 3 ottobre 2014, n. 118 Con la pubblicazione sul sito del Ministero del lavoro, in data 2 ottobre 2014, del decreto 8 agosto 2014, il progetto Garanzia Giovani diventa operativo. In attesa che sia completato – in collaborazione con il Ministero del lavoro – il complessivo sistema automatizzato di gestione del beneficio, l’Inps fornisce alcune precisazioni normative e le prime indicazioni operative per l’inoltro dell’istanza preliminare di ammissione all’incentivo. L’incentivo è riconosciuto per tutte le assunzioni effettuate dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto sul portale del Ministero del lavoro, quindi dal 3 ottobre 2014 fino al 30 giugno 2017.)

2 - GIOVANI CARD

“Giovani Card” è un progetto ideato e promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo ed esteso a tutti i Comuni della nostra Provincia.

La “Card” è destinata ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, residenti nei Comuni che hanno aderito all’iniziativa, è personale e dà la possibilità di ottenere numerosi sconti su servizi e acquisti di beni presso gli esercenti convenzionati di tutta la provincia.

Gli ambiti interessati riguardano:

  • Sport, tempo libero, cultura, musica, divertimento, abbigliamento, ristorazione, elettronica e informatica, salute e benessere, estetica, motori, assicurazioni e banche, oggettistica, fotocineottica, formazione.

L’elenco dettagliato degli esercenti convenzionati e gli sconti applicati sul sito internet www.giovanicard.it, in costante aggiornamento.

L’Amministrazione Comunale deve aderire con Delibera alla Giovani Card: non è possibile aderire al progetto in nessun altro modo.

Nel 2013 i beneficiari sono stati ben 52 mila giovani in tutta la provincia.
La società incaricata dal Comune di Bergamo per la gestione di questo progetto, in coordinamento con il nostro Comune e le associazioni di categoria (Confesercenti e Ascom), potrebbe prendere contatti anche con gli esercenti locali, al fine di ampliare l’offerta degli sconti anche presso i negozi e le strutture più vicini.

INFORMAZIONI
Il sito Giovani Card

3 - INFORMAGIOVANI

E’ la parte del progetto più complicata da realizzare. Nei contatti che abbiamo avuto con i responsabili dell’Informagiovani di Bergamo (alla cui rete il nostro Comune dovrebbe aderire) sono emerse alcune difficoltà:

  • Anche lo sportello Informagiovani locale dovrebbe funzionare con personale formato, competente e dedicato, al quale però corrispondono dei costi che solitamente una piccola amministrazione comunale non può sopportare.
  • Uno sportello basato sul volontariato non è vista come la soluzione migliore.
  • Per questi motivi alcuni sportelli aperti nei piccoli Comuni oggi sono in crisi e tutta la domanda si riversa sull’Informagiovani di Bergamo.

Noi avevamo pensato all’apertura di uno sportello gestito con il volontariato e, in questo senso, l’aria che tira non è delle migliori. Ci dicono però che dovrebbero partire dei corsi di formazione per chi si dovrà occupare dell’iniziativa e un “volontariato ben formato” potrebbe essere una soluzione. Vedremo gli sviluppi.

In ogni caso, L’Amministrazione Comunale dovrebbe aderire con Delibera alla rete di sportelli Informagiovani di Bergamo e predisporre un punto Informagiovani aperto agli utenti (in Lombardia sono aperti al pubblico giovanile 211 Centri Informagiovani con orari variabili).

Nei Centri sono a disposizione degli operatori che rispondono alle richieste d’informazione nei campi della formazione, lavoro, turismo, mobilità giovanile e studi all’estero, attività culturali, manifestazioni e associazionismo.

Le informazioni sono a disposizione in dossier, guide, giornali e riviste specializzate, opuscoli.

Gli Informagiovani hanno una rete di relazioni e collaborazioni con gli altri enti e servizi territoriali che operano all’interno del mondo giovanile.

INFORMAZIONI

LA PROPOSTA

1. Aprire a Bariano uno sportello unico dedicato al progetto
1.1. di raccolta, verifica, indirizzo e monitoraggio per la Dote lavoro
1.2. distribuzione Giovani Card
1.3. informativo per Informagiovani

2. Gestione dello sportello attraverso una convenzione tra il Comune di Bariano e una delle Associazioni del paese.

3. La sede potrebbe essere nei locali della Biblioteca o nella sede dell’associazione convenzionata.

4. Gestione dell’iniziativa con volontariato e/o Associazioni esistenti;

5. Necessità/possibilità prevedibili di apertura dello sportello: quattro ore a settimana.

 

Costi
Attraverso l’utilizzo del volontariato/associazioni (anche se specializzato e/o formato, e comunque già disponibile) non ci sarebbero costi per la realizzazione del servizio, almeno per una fase sperimentale che dovrebbe prevedere una durata minima di due anni.
Successivamente, valutata l’efficacia del servizio e la sua reale rispondenza alle necessità del paese, si potrà deciderne la sospensione o la continuità anche, in questo ultimo caso, attraverso l’utilizzo di eventuali fondi regionali.

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