Home / ViviBariano / Comune / Imu, Tasi, Tari e Irpef 2015

Imu, Tasi, Tari e Irpef 2015

Le nostre valutazioni e le nostre proposte

REGOLAMENTO IUC – COMPONENTE TARI
Il Consiglio comunale ha dovuto modificare il Regolamento IUC.
La IUC è l’imposta unica comunale che è costituita dall’Imu, dalla Tasi e dalla Tari. Il precedente regolamento venne approvato il 4 agosto del 2014. Oggi si deve modificare sulla base di due Decreti Legge:

  • L’articolo 9 bis comma 2 del Dl 28 marzo 2014 (convertito con la Legge 23 maggio 2014 n°80, per la riduzione dei 2/3 dell’Imu per i non residenti in Italia
  • L’articolo 2 comma 1 lettera e del DL 6 marzo 2014 (convertito con la Legge n°68 del 2 maggio 2014) per quanto riguarda i produttori dei rifiuti speciali assimilati.

Nel merito, abbiamo proposto due osservazioni che riguardano la modifica dell’articolo 55 (versamento e riscossione del tributo):

  • Prima il versamento era previsto in tre rate (31 maggio, 31 luglio, 31 ottobre o in un’unica soluzione il 16 giugno; nel nuovo regolamento il numero delle rate (almeno due o unica soluzione) e la loro scadenza sono stabilite annualmente dal Comune e comunicate tempestivamente sul sito internet. Va bene la necessità di adeguare le rate alle scadenze del bilancio, ma non vorremo che si ingenerasse più confusione del dovuto potendo il Comune variare di anno in anno il numero e la scadenza delle rate.
  • Al comma 2 (avviso di pagamento) l’attuale versione ci sembra meglio formulata della modifica proposta.
    L’attuale versione: Il Comune provvede all’invio ai contribuenti di un apposito avviso di pagamento, con annessi i modelli di pagamento precompilati, sulla base delle dichiarazioni, presentate e degli accertamenti notificati, contenente l’importo dovuto per la tassa sui rifiuti ed il tributo provinciale, l’ubicazione e la superficie dei locali e delle aree su cui è applicato il tributo, la destinazione d’uso dichiarata o accertata, le tariffe applicate, l’importo di ogni singola rata e le scadenze. L’avviso di pagamento deve contenere altresì tutti gli elementi previsti dall’art. 7 della L 212/2000 e può essere inviato anche per posta semplice o mediante posta elettronica ali” indirizzo comunicato dal contribuente o disponibile sul portale INl-PEC.
    La modifica proposta: Il comune provvede, anche per posta semplice o recapito manuale, all’invio ai contribuenti di un apposito avviso di pagamento, con annessi i modelli di pagamento precompilati, sulla base delle dichiarazioni presentate e degli accertamenti, notificati, nel rispetto della disposizione dell’art. 7 della L. 2012/2000 sui contenuto minimo.
    Nella versione attuale il contenuto minimo della legge è esplicitato, mentre la modifica si limita a richiamare la Legge senza ulteriori specifiche. Non è il massimo per la comprensione del regolamento.

Le nostre osservazioni non sono state accettate. Abbiamo votato contro la Delibera.

Apri la delibera e il Verbale della riunione.

PIANO FINANZIARIO 2015 E TARIFFE TARI

Le tariffe della Tari devono essere approvate sulla base di un piano finanziario che analizza i costi del servizio che, per legge, devono essere coperti interamente dalla tariffa.
L’aggiornamento del Piano Finanziario 2015 è dovuto anche all’aggiornamento di alcuni dati del servizio:

  • Meno popolazione interessata (da 4.399 a 4.384; – 15)
  • Più superficie in m2 interessata (da 209.802 a 212.511)
  • Meno rifiuti prodotti: 36.000 kg/anno
  • Meno raccolta differenziata: 23.000 kg/anno

I costi del Servizio per il 2014 erano pari a 401.857,92 euro (244.934,90 di costi variabili e 156.923,02 di costi fissi); nel 2015 i costi del servizio sono scesi a 394.470,93 euro (236.470,34 di costi variabili e 158.388,59 di costi fissi). Sono diminuiti soprattutto i costi variabili relativi di trattamento e smaltimento e quelli di trattamento e riciclo, mentre sono leggermente aumentati quelli per la raccolta differenziata.
Sostanzialmente si sono prodotti meno rifiuti e questo ha avuto un riflesso sulla diminuzione dei costi del servizio.
Sul punto ci siamo astenuti come nella delibera dello scorso anno.

Apri la delibera e il Verbale della riunione.

Sulle Tariffe della Tari abbiamo avanzato le seguenti proposte, che già avevamo fatto lo scorso anno:

  • Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, sappiamo che il suo scopo per legge è quello di recuperare tutti i costi sostenuti per il servizio (fissi e variabili). Per cercare di ridurre la tassa, bisogna perciò ridurre i costi della raccolta e, per fare questo, bisognerebbe, in primo luogo, cercare di aumentare la raccolta differenziata e portare l’attuale percentuale del 58% a quelle che abbiamo avuto nel passato (intorno al 70%); in secondo luogo, proponiamo di incentivare l’utilizzo del compostaggio, che riduce i costi della raccolta, aumentando dal 10 al 15% la riduzione della tassa per chi lo utilizza.
  • Riproponiamo, inoltre, di distribuire meglio (con maggiore precisione e sulla base di valutazioni più precise) la percentuale dei costi nella suddivisione tra utenze domestiche e utenze non domestiche (percentuale che oggi è rispettivamente del 77,4 e del 22,60%). Nella formula per determinare i costi da addebitare alle utenze domestiche e non, abbiamo il dato della superfice che è certo; la quantità del rifiuto raccolto, invece, e i costi della raccolta sono parametri attribuibili o potenziali, che vengono stabiliti su dati non certi, ma presunti. Si dovrebbero quindi introdurre, per un periodo da definire, un sacco di colore diverso per le utenze non domestiche in modo da poter misurare la quantità e quindi il costo dei rifiuti di questa categoria. Così si potrebbero definire in modo più semplice e certo, e non presuntivo, le percentuali di costo del servizio da addebitare alle utenze domestiche e non domestiche. Lo scorso anno avevate accolto favorevolmente questa proposta, insieme a quella di un maggiore utilizzo del compostaggio, ma non ci risulta che questo sia stato fatto, e nemmeno che siano in preparazione interventi di questa natura e con queste finalità.

Per questi motivi, mentre lo scorso anno ci eravamo dichiarati favorevole alla determinazione delle tariffe Tari, per la loro determinazione per il 2015 voteremo in modo contrario.

La maggioranza ci ha risposto che per quanto riguarda il compostaggio a breve si si farà un corso per aumentare la sua diffusione; si valuterà l’aumento della sua agevolazione rispetto all’andamento dei costi del servizio; mentre per l’introduzione dei sacchi colorati è in corso una valutazione.

Apri la delibera e il Verbale della riunione.

APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI PER LA TASI 2015

Le aliquote rimangono invariate rispetto allo scorso anno: il 2 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e a quelle ad esse assimilate, nel quale il possessore dimora e risiede anagraficamente, e relative pertinenze, ammesse nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo); e dell’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale.
Lo scorso anno avevamo proposto una detrazione di 30 euro per ogni figlio fino ai 26 anni che però non è stata presa in considerazione.

Come lo scorso anno ci siamo astenuti
Apri la delibera e il Verbale della riunione.

ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU

Per quanto riguarda tariffe e detrazioni dell’Imu, non abbiamo osservazioni particolari da fare anche perché sono rimaste come lo scorso anno.
Come lo scorso ci siamo astenuti.

Apri la delibera e il Verbale della riunione.

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

Ormai la polemica sull’aliquota irpef che nel 2013 avete aumentato per finanziare la costruzione della palestra, rimane, ma non la vogliamo più riproporre.
Se ci sarà il finanziamento statale/regionale nel 2016 si dovrebbe costruire la nuova palestra: certo è che in questi quattro anni, con l’aumento disposto sull’Irpef, potreste pagare i 2/3 dell’importo che rimarrebbe a carico delle risorse proprie del comune.
In realtà, l’aumento dell’Irpef non è servito per la palestra, ma per mitigare in parte la riduzione delle entrate e dei trasferimenti (in particolare il Fondo di Solidarietà).
Possiamo dire che una parte dei tagli fatti agli Enti Locali in questi anni è stata scaricata sui contribuenti (in questo caso di Bariano) senza una contropartita sul numero o sulla qualità dei servizi erogati.

Come lo scorso anno abbiamo votato contro la riconferma del provvedimento.
Il Sindaco ci dice che dopo l’aumento adottato dal nostro Comune, una necessità per le casse comunali, molti altri comuni si sono dovuti accodare.
Bella consolazione.

Apri la delibera e il Verbale della riunione.

Controlla anche

Il Palazzo al festival: mancavano i Barianesi.

Il 21 ottobre 2016 abbiamo pubblicato un post dal titolo “Il Palazzo al festival” (che …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.